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日志


11月12日

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 2.6 »-(¯`v´¯)-» C'E' POSTA PER TE

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 2.6 »-(¯`v´¯)-» 

C'E' POSTA PER TE 

Il tempo passava e Riccardo sentiva sempre di più la mancanza delle mura casalinghe e dei veri amici. Ora tutti paiono amici nella squadra, ma questa armonia nasconde una lotta sfrenata per il posto da titolare. Tutti hanno un po' paura di questa nuova promessa del calcio: Riccardo Dimitri. Ormai è su tutti i giornali locali, nazionali e internazionali. E' sui TG di tutta europa.

Giusto qualche giorno fa Riccardo è stato chiamato da una famosa ditta di scarpe, la Nike, per fare una pubblicità. Fortunatamente l'anno di prestito al Real stava finendo...ma si portò con sè molto altro. Erano mesi ormai che non sentiva più Debora. E per di più gli era arrivata una notizia dal suo migliore amico ai primi di febbraio; un sms...diveca così:"mi spiace...per Debora...ti ricordi Gianluca? Quello che gioca a basket?...ecco...scusa, ma qualcuno doveva pur dirtelo...". Le lacrime scesero copiose dal volto di Riccardo alla lettura di quel messaggio. -Maledetti cellulari...- pensò Riccardo -portano sempre delle belle notizie...-. Aveva perso i contatti ormai un po' con tutti; l'unico che gli rimase fedele è Francesco, che nonostante tutto continuò ad essergli amico e ad aspettare con ansia il ritorno in Italia di Riccardo.

Oggi, 9 Maggio, Riccardo è di nuovo nella sua stanza a guardare il sole che cala dietro le montagne. E' primavera inoltrata, non c'è più il freddo dell'inverno e il bianco della neve, ma un brivido scorre tutto il corpo del piccolo Riccardo. Era la vigilia del suo compleanno. Il primo compleanno passato fuori casa: 20 anni. Senza genitori, senza amici....senza Debora. E Debora non sarebbe mai più tornata. Una lacrima scende lenta dall'occhio destro e percorre lentamente la guancia per poi scendere più velocemente arrivando fino al mento, per infine staccarsi dal viso di Riccardo e finire sul quel parquet che di lacrime ne ha viste veramente tante. Lacrime di nostalgia, di tristezza, di malinconia. Riccardo non ha passato un bell'anno. Lui non è adatto per le grandi cose. In quel momento, più di qualunque altro, sentiva il bisogno di qualcuno che gli stesse vicino, di qualcuno che gli dicesse qualche parola dolce di conforto, di qualcuno che con un abbraccio forte gli scaldasse il cuore che le temperature miti della primavera spagnola non riuscivano a fare. Ma chi avrebbe mai potuto farlo in quel momento? Nessuno. Neanche il pensiero delle cose belle passate, neanche la speranza di un futuro altrettanto radioso, in quanto speranza al momento ce n'è ben poca. Riccardo è lì, seduto sul suo letto con lo sguardo fisso a tratti a terra e verso la finestra, dalla quale entrava ancora la pallida luce del tramonto. A breve non ci sarebbe stata neanche più quella luce a tenergli compagnia. Così dopo un quarto d'ora si alza per accendere la luce della stanza. Proprio in quel momento bussano alla porta. Era Zidane che portava a Riccardo 4 lettere; Riccardo era ormai settimane che non guardava più la posta. Aveva paura di chi potesse scrivergli con l'avvicinarsi dei suoi 20 anni. Riccardo ringrazia Zinedine e si scusa con lui dicendo che stasera non mangerà con la squadra, ma starà in stanza perchè non ha fame. Zidane capisce dagli occhi di Riccardo che non era il momento adatto per dirgli di no...e acconsentì. Dopo di che chiude la porta e toglie il disturbo.

Riccardo prende in mano le 4 lettere. Legge i mittenti: Casa, ex 5D, F.C.Juventus...e...il nome che non avrebbe mai più voluto rivedere...Debora. Decise di lasciare per ultima quella di Debora. Casa:

"Ciao Ricky, come va? tutto bene? E' da un po' che non ci si sente. Ci stavamo preoccupando. Poi per fortuna il tuo allenatore ci ha informato che è tutto a posto. Fatti sentire appena hai un po' di tempo. Penso che arriverà per tempo...quindi...Tanti auguri! Ti aspettiamo qui a casa...."

Ex 5D:

"Holà Chico!!! Como estas? Todo bièn? Vedi? anche noi diventiamo spagnoli provetti!!! ^_^!!! Mamma mia, non sai cosa non è successo in tutto quest'anno che sei stato via. L'indicibile. Prima di tutto...ma questo credo tu lo sappia già...e sinceramente...ci dispiace veramente un sacco...Debora...ci chiediamo come sia mai potuta succedere una cosa simile...è bestemmia. Abbiamo cercato di opporci, ma non c'è stato verso. Noi tutti siamo all'università. Siamo divisi tra il mitico Poli e Palazzo Nuovo...che dire...i poveri di Palazzo Nuovo hanno sempre mille problemi di organizzazione!! Incredibile come in quel luogo ci sia così tanta disorganizzazione!! Spaventoso!! Però è gente in gamba...ce la faranno lo stesso...!! Noi invece del Poli abbiamo vita molto tranquilla!! A parte i periodi di esami, non siamo troppo imppegnati. Abbiamo anche addirittura un giorno libero su 5!!! Andiamo 4gg alla settimana!! Un sogno!! Peccato che il sogno finisca quando ti dicono di stare dalle 8.30 alle 18.30 di sera...ma che ci vuoi fare...non puoi avere tutto dalla vita!!! Ti aspettiamo...per quando torni...SURPRISE!! Tanti auguri dalla tua ex classe!!"

F.C.Juventus:

"Cogliamo l'occasione per portarti i migliori auguri di compleanno, nella speranza che la tua permanenza a Madrid sia stata piacevole e ti auguriamo un felice ritorno qui a Torino!"

Ora toccava all'ultima lettera...quella sicuramente più difficile da leggere...quella di Debora. Ma proprio in quel momento suona il cellulare. 1 messaggio...2 messaggi...3 messaggi...4 messaggi...24 messaggi...da Casillas a Raul, da Ronaldo a Zizu...tutti quanti i giocatori del Real Madrid gli stavano chiedendo di scendere ed unirsi a loro alla cena. Evidentemente Zidane aveva riferito ai compagni di non aver visto Riccardo al pieno delle forze...e che avrebbe avuto bisogno di sfogarsi. A quel punto prende la lettera e la lancia per aria, apre la porta e la chiude con forza. Aveva deciso di sfogarsi un po' e di divertirsi. Mentre lui scendeva le scale...la lettera volteggiava nell'aria e si posava delicatamente sul cuscino di Riccardo. Aveva solo rinviato l'incontro.

 

6月13日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => Capitolo 2.5: Anni diversi dal solito

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 2.5 »-(¯`v´¯)-»

ANNI DIVERSI DAL SOLITO

"ora sono qui...in hotel...tutti sono andati in discoteca ma io son qua a scrivere...caro diario...ho nostalgia di casa...nulla è più come prima...tutto è diverso...e io non sono più felice come prima...caro diario...ora sta nevicando...e guardo fuori dalla finestra...e mi sento solo..."
Dopo le vacanze, rinizia la scuola. Ma non per tutti. Riccardo ormai vive nel mondo del calcio. La scuola non è più un suo problema. Ora rincorre felice un pallone quasi dal mattino alla sera e si sente in paradiso. Tutti lo apprezzano e lo stimano. torna a casa il lunedì e il martedì dove ha la possibilità di vedere papà, mamma e Debora.
Ma in fondo, la vita da studente gli manca. Gli mancano i suoi cari compagni. Gli mancano anche i professori. Gli manca la vita del suo caro paese, i suoi giri di amicizie. Ora è famoso. Ha i soldi per rendere felici genitori e ragazza. Ma non basta...anche qui Riccardo non vede l'ora che arrivino le vacanze per tornare a casa. Proprio come a scuola. Così passò il primo anno. Tra vittorie e festeggiamenti in bianconero Riccardo si sentiva come a casa. Tutti gli volevano bene. Era un ragazzo tanto splendido quanto bravo con la palla al piede. Alla fine della stagione un'altra proposta: il Real Madrid. In prestito per un anno per avere una formazione ancora migliore di quella che potrebbe avere giocando solo in italia. Così entusiasta Riccardo parte per la spagna. Dove soggiorna tutta l'estate e conosce grandi campioni come Zinedine Zidane, Raul, Ronaldo, Roberto Carlos ecc...lui, il più giovane di tutti si sente quasi disorientato. Ma tutto procede per il meglio...il campionato va bene come l'anno scorso, le coppe un po' meno perchè per lui c'è molto meno posto ma si sente soddisfatto del poco che ha fatto.
Ma quest'anno è un po' diverso. L'anno prima a Natale tornava a casa. Ora deve rimanere lì a Madrid per degli allenamenti speciali. Perchè la squadra non rende come dovrebbe. Sedute teoriche ed esercizi. Schemi. Partitelle. Un Natale molto diverso da ciò che si aspettava. Il sabato sera tutti a ballare e a festeggiare il giorno libero. Ma oggi Riccardo non ha voglia. Rimane in camera d'albergo e scrive sul suo diario. Poche pagine rimangono bianche....è triste...vorrebbe tornare a casa...ma non può, non è tutto facile come si aspettava. Ma il primo pensiero della sera è rivolto a Debora con cui si sente pochissimo e il loro rapporto è sempre più debole...in mente solo questo...un Ti amo lungo un anno...
Sembra come un vecchio film
La neve lenta lenta cade giù
Le luci colorate nella via
Son tante gocce di malinconia
Un uomo suona la sua armonica
Poi entra in questo bar
Sembra ieri io e te
Parlavamo proprio qui

E’ da un anno che non ti vedo
È da un anno che non ti scrivo
Ho nascosto i miei desideri
Sotto l’albero di Natale
E’ da un anno che non ci sei
E’ da un anno che non sei qui
Hai lasciato i tuoi desideri
Sotto l’albero di natale

Sembra come un vecchio film
La neve lenta lenta cade giù
Oggi mi sembra tutto magico
Ma non per tutti in fondo va così
Una ragazza viene verso me
Mi dice scusa devo chiudere
Tanti auguri anche a te
Tanti auguri anche a te

E’ da un anno che non ti vedo
È da un anno che non ti scrivo
Ho nascosto i miei desideri
Sotto l’albero di Natale
E’ da un anno che non ci sei
E’ da un anno che non sei qui
Hai lasciato i tuoi desideri
Sotto l’albero di natale

Jingle bells, jingle bells
Jingle all the way
O what fun it is to ride
In a one horse open sleigh
Jingle bells, jingle bells
Jingle all the way
O what fun it is to ride
In a one horse open sleigh
6月6日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => Capitolo 2.4: La felicità corre su di un prato.

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 2.4 »-(¯`v´¯)-»

LA FELICITA' CORRE SU DI UN PRATO

Ultimo mese di scuola. Forse ultimo davvero. Ogni giorno Riccardo è bersaglio di sguardi di ogni genere: d'invidia, di ammirazione, di incredulità. "Che fortunato...", "Ma perchè proprio a lui e me niente?!", "Ma dai...non ci credo...". Queste sono le esclamazioni che facilmente si possono sentire girando per i corridoi del Liceo scientifico 8 Marzo. La notizia è corsa sul filo delle parole ed è arrivata in ogni angolo della scuola. Tutti sanno che Riccardo è stato contattato dalla Juventus per giocare in serie A e tutti attendono l'ultima giornata di campionato per vederlo all'azione.
Riccardo ha già iniziato gli allenamenti da un mese. L'ansia per la partita più importante della sua vita è sempre più forte. Non riesce a non pensarci. I pensieri girano, girano, girano, girano ma hanno sempre e solo una meta...sempre la stessa: la partita. Settimana particolare per Riccardo che si trova ad avere un giorno più impegnato dell'altro. Allenamenti, amici, Debora. Si è promesso che non avrebbe trascurato niente anche ora che c'è in ballo la possibilità della vita.
Finalmente arriva Domenica. Juventus - Lecce. Ultima giornata di campionato. Lui, Riccardo, che solitamente in quei casi era davanti al televisore o al massimo sugli spalti, era lì, che si apprestava all'ingresso in campo insieme a grandi campioni. Un occhio sempre alla tribuna, dove sedevano mamma, papà e Debora. Il suo cuore palpitava. Non credeva ai suoi occhi. Addirittura quasi non li vedeva quanto erano lontani. Ma la bandiera "RICCARDO FACCI SOGNARE" era inconfondibile. Era tenuta tra le mani di Debora che la sventolava a gran foga. Era molto felice per il suo ragazzo. Sa che potrebbe essere l'occasione della vita per lui.
"Ed eccoli. In campo!!! GIANLUIGI...BUFFON!! ... ... ... MAURO GERMAN CAMORANESI!!! ... .... ... AVEL NEDVED!!! ALEX DEL PIERO!! Che pero oggi incredibilmente verrà affiancato dal debuttante Riccardo Dimitri, nuova promessa del calcio italiano. La Juventus parla di questo giocatore come la prossima bandiera della squadra che porterà molti benefici. Ma ora bando alle chiacchere. Iniziano.
La Juventus ormai non ha nulla da guadagnare nè da perdere. Ha già vinto lo scudetto con tre giornate di anticipo. Il Lecce lotta per la salvezza ma anche perdendo ha la possibilità di rimanere in A senza eventuali spareggi. La palla al Lecce che tenta la sua prima azione. L'ala destra dei giallo rossi spinge fino al limite dell'area, cross...la difesa juventina libera....Nedved...punta l'avversario, finta, passaggio per camoranesi che passa in mezzo a due, salta un terzo uomo e serve Riccardo che prontamente coglie Del Piero sulla linea del fuori gioco. Del Piero ancora con la palla al piede aggredito da due difensori. Non riesce a liberarsi. Riccardo arriva a sostegno, uno-due e Del Piero può puntare alla porta, il tiro...GOOOOOOOOOOOOLLLLLL!!!! Uno a zero per la juventus!!! Incredibile!!! Grande movimento da parte della nuova promessa Dimitri. La Juventus ha visto bene.
....
....
La Juventus vince per 5-1. Doppietta di Dimitri e tripletta di Del Piero per i bianconeri e gol di Giacomazzi per il Lecce.".
Dimitri accolto nello spogliatoio tra gli abbracci e i complimenti sia dei compagni che della dirigenza. All'uscita viene fermato da una persona in giacca e cravatta. Gli stava offrendo un contratto quinquennale da centravanti della Juventus con uno stipendio da 2 milioni di euro a stagione, con aumento annuale dello stipendio del 20%. Riccardo era senza parole. Il suo sogno più grande si stava avverando.
6月3日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => Capitolo 2.3: Una giornata come poche

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 2.3 »-(¯`v´¯)-»

UNA GIORNATA COME POCHE

"Debora è morta, il suo cuore ha smesso di battere qualche minuto fa. Siamo tremendamente dispiaciuti.". Queste le parole dei medici che invano tentano di consolare Riccardo e la famiglia di Debora. Le lacrime scorrono a fiumi. Il cuore di Riccardo è a pezzi, non riesce a capacitarsi di tutto questo. E' distrutto. Non riesce a muoversi. Sbircia dalla porta e vede il corpo di Debora ormai esanime e scoppia in un pianto ancora più grande. Niente potrà mai sostituire il vuoto che ha lasciato. E incurante di tutto Riccardo corre nella sua stanza e la abbraccia forte a sè............
E' di nuovo la sveglia a salvare il sogno di Riccardo. Con le palpitazioni e le lacrime agli occhi finalmente si rende conto che nulla di tutto ciò è vero. Come prima cosa guarda il cellulare. Sono le 13:25 e c'è un messaggio ricevuto: "Ciao amore, la partita ti ha sfinito visto che non sei ancora sveglio!!! Quando ti svegli fatti sentire. Un bacione. Tua Debora". Uff...Riccardo tira un respiro di sollievo e guarda fuori dalla finestra. Il sole che ha ampiamente superato la posizione perpendicolare si appresta a scendere. Si alza e va dritto in cucina spinto dai morsi della fame. "Mamma mamma...cosa c'è di buono da mangiare oggi?". -Ah, ma guarda...non sei ancora sveglio e pensi già a mangiare!!!-.
L'odore di sugo fatto in casa nel mentre entrava dritto nelle narici di riccardo facendo lamentare rumorosamente il suo stomaco. Suona il telefono. Sua madre risponde: - Pronto? ... ... Sì ... ... sono io ... sì sì è qua... ... glielo passo .. ...-. Ma chi può mai essere...la mamma che parla in terza persona...mah... Riccardo afferra il telefono curioso di sapere chi è che lo cerca.
- Pronto? -
- Pronto...sei Riccardo vero? Il numero dieci dell'Eureka... -
- Sì...desidera? -
- Ieri sera ero fra gli spalti. Prima di tutto fammi presentare: sono l'osservatore della F.C. Juventus ed ho notato le tue notevoli capacità. Son qui per chiederti se per caso tu volessi fare un provino da noi. Consiste in due mesi di allenamento con debutto nell'ultima giornata di campionato per vederti alla prova sul campo in una partita che vale. Se vediamo buone predisposizioni per il tuo piede possiamo anche pagare bene. -
- Beh...signore...si sbaglia...a me non interessano i soldi...basta che...beh...un po' non è che li rifiuto...ma a me interessa giocare...solo giocare...niente di più... -
- Bravo ragazzo...hai lo spirito giusto...potrai fare strada...ma si sa...insieme alla strada...arrivano anche i soldi...ma son sicuro che ne farai buon uso... -
- Grazie...ma chi ha detto che accetto? -
- Ah beh...lo davo per scontato...nessuno rifiuterebbe... -
- Devo parlarne con i miei genitori prima...se è così gentile da lasciarmi il suo numero di cellulare... -
- OK...34985...... .. .. ... -
- Grazie mille, la ricontatterò al più presto -
- Grazie a te...contiamo di averti nel gruppo...ciao ciao! -
Riccardo, fuori di sè e pieno di felicità si dirige dalla madre. Lei preoccupata. Ma al tempo stesso contenta della possibilità che ha ora suo figlio. Quello di entrare a far parte di una grande squadra. La possibilità di coronare il suo sogno. Non permise neanche a Riccardo di iniziare a spiegare che disse "sì, va bene...vai...ma fa attenzione...". Riccardo euforico comincia a dirlo a tutti i suoi amici e a Debora che anche lei è incredibilmente entusiasta della notizia. Nella felicità di tutti finisce questa giornata sicuramente al di fuori del comune, che segnerà l'inizio di una grande storia.


5月29日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => Capitolo 2.2: Una giornata come tante

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 2.2 »-(¯`v´¯)-»

UNA GIORNATA COME TANTE

Di corsa al banco di scuola, fuori il portapenne, controllati i bigliettini, tutto in ordine! Si può cominciare!!! "Miraccomando...il primo che vedo sbirciare sul compito del vicino, il primo che vedo che è in possesso di materiale cartaceo non autorizzato, il primo che solo osa parlare con un compagno...avrà la grande occasione di conoscere di persona un due sul registro...siamo intesi?" e dal fondo - Olè mi alza la media!!! -. La classe scoppia in una risata fragorosa. Riccardo è lì con una margherita in mano "ci tento...non ci tento...ci tento...non ci tento..." e nel mentre fissa il suo portapenne che quasi trabocca di bigliettini!! Sta per allungare le mani...e la prof: "signor Dimitri?? Cosa sta cercando di fare??" - Ehm scusi professoressa...stavo prendendo la matita e la gomma...sa com'è...non vorrei fare errori a biro...- "eh...non so perchè ma mi era passata per la mente una strana visione...con te che avevi dei bigliettini in mano...mmm...me lo sarò sognato...". - Pfui...stavolta è andata bene... -.
 
 
Alla fine Riccardo non riuscì ad usare neanche uno dei suoi carissimi bigliettini ma forse è riuscito lo stesso a raggiungere un voto decente nel compito. Esce dalla scuola col sorriso stampato sulla faccia e si dirige verso la sua ragazza. Oggi compiono un anno. Programma di oggi: pomeriggio insieme, partita e poi a cena fuori! Bellissima lei...Debora...con quei capelli castani chiaro liberi di seguire il soffio del vento...quegli occhi azzurro mare che ti fanno viaggiare...il suo sorriso al quale nulla si può paragonare.
 
 
Il pomeriggio, passato in una lotta di cuscini con Debora fino all'ultima piuma, è stato perturbato da una piccola ansia per la partita della sera. Una grande partita. La più impotante di tutto il campionato. Riccardo, trequartista centrale, al momento capocannoniere del campionato. Stasera non deve deludere i suoi tifosi. Così in fretta arrivò il fischio d'inizio. Partiti.
                                           Eureka (la squadra di Riccardo) vs Vanchiglia
 
 
"La partita è iniziata a livelli altissimi. Entrambe le squadre sanno che questo scontro diretto può valere il campionato intero. Ormai siamo quasi a fine stagione e i ragazzi sono sicuramente dovuti andare a scavare nelle loro riserve di energie. Ora vediamo l'Eureka che tenta una buona azione sulla fascia destra, cross in area, di testa...ma il portiere granata riesce a bloccare... ... ...Ma ecco di nuovo i giallorossi in attacco, è Dimitri, il numero dieci, che continua a gestire l'azione, primo dribbling secco, finta, tiro...PALO CLAMOROSO...grande azione...e che tiro!! Ora sono i giocatori del Vanchiglia che tentano di resistere all'assedio e tentano di uscire dalla propria metà campo. Cross filtrante lungo sulla sinistra....si accentra...finta più volte sul difensore...lo siede a terra...è solo davanti al portiere...lo supera...e GOOOOOOOOLLLLL insacca in rete dopo aver superato il portiere!!! Grande reazione alla pressione da parte del Vanchiglia. Eureka 0, Vanchiglia 1.... .... ....Rimessa laterale per l'Eureka in zona difensiva. Sbaglia e sono di nuovo i granata ad approfittare dell'errore...eccolo...di nuovo...il tiro è da fuori area stavolta...e va dritto nel SETTEE....INCREEEEEDIBILE!!!! EUROGOL per lui!!! E così si portano sul due a zero a cinque minuti dalla fine del primo tempo. FIII FIII. Finisce il primo tempo. Tutti a bere un tè caldo."
 
 
L'allenatore furioso. Guarda Riccardo e gli dice -ma che si fa oggi?? Si dorme in mezzo al campo??Ti devo sostituire??- e Riccardo con occhi lucidi..."No, allenatore...no...ora farò del mio meglio..."
 
 
"Ed ecco le squadre che tornano in campo. I settimesi paiono molto motivati nonostante siano sotto di 2. Partono subito all'impazzata verso la porta avversaria...E' il numero dieci che gestisce...il passaggio filtrante...e GOOOOOOLLL!!! Gol di Rivotti!!! Incredibile!!! Bellissima l'azione che ha fatto sengnare il numero 11 giallorosso!! Grande destreggio per lui, e grande freddezza sotto porta. Ora le sorti della gara iniziano a volgere... ... ...Ventesimo del secondo tempo ed è ancora Eureka...solo una squadra in questo secondo tempo. Ed è il numero dieci che questa volta pare voglia fare tutto da solo...dibbla uno...e due...e tre...si accentra...pallonetto...e GOOOOOOOL!!!! Sotto la traversa!!! Senza parole!!! Grandissimo Gol!!! Ed è così che si riportano sul pareggio. Ora sarà lotta dura.... ... ..." 43° minuto "è da venti minuti buoni che la palla continua a girare per lo più a centrocampo...nessuna delle due squadre riesce più ad aver la meglio. Ma ecco il numero 8 dell'Eureka che prende la decisione...salta un paio di avversari...si dirige verso la porta...sta per caricare il tiro...ma....per terra...FALLO. Calcio di punizione diretto a circa 6 metri dal limite dell'area, spostato leggermente sulla sinistra. Si appresta Dimitri a battere" - Devo segnare...è tutto nelle mie mani...non devo fallire... - "Prende la rincorsa che come suo solito sono solo due passi...il tiro...a girare....che beffa il portiere!!! Ed è GOOOOOOOL!!!! 3-2!!!! Incredibile!!! Dimitri porta in vantaggio l'Eureka!! Ad un minuto dalla fine!!"
 
 
Ecco Riccardo che con il cuore pieno di gioia si toglie la maglietta e sfoggia una canottiera con scritto su "DEBORA SEI TUTTO PER ME....TI AMO"...lei con le lacrime agli occhi vede il suo amore che corre in mezzo a campo felice e festeggia con i suoi compagni la vittoria. A Riccardo inoltre spettò anche il premio per migliore in campo.
 
 
Tra tutta la gioia del pomeriggio...della partita e del dopopartita con Debora al ristorante a lume di candela...lui...Riccardo...non sapeva ancora che da quel giorno...la sua vita non sarà più la stessa.


5月28日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => Capitolo 2.1: Le origini

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 2.1 »-(¯`v´¯)-»

LE ORIGINI

Come in tutte le più grandi storie...c'era una volta...un bambino e il suo pallone. Era in un cortile che giocava divertito. Lanciava il pallone, lo inseguiva, cadeva ma si rialzava. Goffo nei suoi movimenti ma libero di fare ciò che vuole, come vuole e quando vuole. Il suo solo obiettivo è il pallone, raggiungerlo. Ma capita che ogni tanto lancia la palla troppo velocemente e si ferma a guardarla che si allontana. Poi scoppia in lacrime e chiama in aiuto il papà. Il papà si alza, prende la palla e la sporge al bambino, Riccardo. Riccardo riprende la palla in braccio. La rilancia. La riprende e la rilancia. Ma nuovamente troppo velocemente per riuscire a riprenderla e si mette di nuovo a piangere perchè vuole la palla. Ma questa volta il papà non arriva...è da solo...lui, ignaro di tutto, continua a urlare "papàààà....papààààà", ma non sa ancora che cosa il futuro gli riserverà. Visto che il papà non arriva, decide di andare a prenderla da solo. Si avvicina....sempre di più....sta lì lì per prenderla...quando arriva un bambino più grande di lui che gliela ruba. E allora è di nuovo il turno delle lacrime che stavolta piangono per sofferenza. La palla....Hanno rubato la palla a Riccardo...e il suo papà non era lì a difenderlo. Lui non sa...che quello è solo l'inizio della sua vita...non saranno solo quelle le difficoltà che dovrà affrontare...ma alcune ben più grandi. Nel frattempo il papà torna...vede Riccardo che piange. Si guarda intorno e non trova più il pallone...poi vede un bambino con in mano il pallone di Riccardo...ma ormai è troppo lontano. Così decide di andare in un negozio e comprarne un altro.
Arrivati al negozio Riccardo si esibisce in una risata di felicità assoluta! Tutta la parete piena zeppa di palloni di tutti i colori e di tutte le dimensioni!! E' in paradiso!! Continua a girarsi e rigirarsi untando l'indice verso i palloni sui piedistalli al muro dicendo: "Pal-la...pal-laaaa!". Ora sente il papà alla cassa - Vorrei quello bianco e nero lassù in alto...quello da 17 euro, Grazie! -. Così una volta pagato il padre consegna nelle mani di Riccardo il pallone nuovo...ma è un pallone strano...è pesante...molto più pesante...sembra...che dire...sembra...di cuoio!! "Ma è matto papà?" penserebbe il bambino "io non posso giocare con un pallone così pesante ". Ma d'un tratto il pallone inizia a prendere forme strane...si allunga...si accorcia...e poi....


L'immagine “http://www.megghy.com/immagini/animated/orologi/8.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIINNNNNNNNNNNNNNNNNNN!!!!!!!!
"E' ora di alzarsiiiiiii!!!!" è la mamma che chiama. Guardi la sveglia..."cacchio...sono di nuovo in ritardo...ed ho anche il compito di matematica alla prima ora....noooooooooooooooooo!!!!! E stasera la partita contro la prima in classifica...mamma mia...beh...meno male che domani si dorme!!!"


"Tu credi che nel mondo
ci sia un posto anche per te,
Tu credi nel domani
e che un domani c'è,
Tu piangi nella gioia,
sorridi se stai giù
e non lasci che il destino
ti controlli di più

Tu credi che le regole inventerai
per giocarti i numeri che
nella vita troverai
E credo che al di là
Del limite a ciò che c'è
La mia vita suona meglio
Perché tu credi in me"


5月18日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => Capitolo 1.4: La linea d'arrivo

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 1.4 »-(¯`v´¯)-»

LA LINEA D'ARRIVO

Ci sono momenti della tua vita in cui ti senti veramente giù di morale e nulla, quasi, riesce a tirarti su. Le parole di persone amiche ti fanno andare avanti la giornata e ti accompagnano da quando ti svegli a quando vai a dormire. E durante la notte...sogni strani...quasi veri...sembra tutto vero...ti alzi con le palpitazioni e pensi...continui a pensare su quei sogni che non sai mai se si possono avverare...o sono puri e semplici sogni. Nessuno mai ti potrà rispondere a questa domanda. Ma una cosa è certa...solo un elemento ti può salvare dal perderti nell'oblio più assoluto...la tua forzà di volontà...la forza che ogni tanto ti abbandona...e arriva la confusione....


"Vorrei solo più silenzio ma (ma)
In quello che io faccio non (non)
Si può è buio pesto qua (ma)
Dormi e quindi niente
Mi dico "fai più presto" ma (ma)
Il rimorso è incandescente qua (qua)
Vado controvento o resisto non lo so
E gioco a piedi nudi sul fuoco
E forse un altro assaggio qua (qua)
Potrebbe anche piacermi
Ma investo e non guadagno
E dopo
Bendato cado nel vuoto
A picco a testa in giù..."


Ma in questo miscuglio di ricordi, sogni e canzoni a metà ritorna lei...l'unica per cui ora potrsti avere un'occhio di riguardo...anzi tutti e due...e nel mentre i ripensamenti di cose vecchie che sono accadute...e che non avresti mai voluto che accadessero...e invece...le hai provate tutte...ma...

"Cos'è successo,
sei scappata da una vita che hai vissuto,
da una storia che hai bruciato e ora fingi che non c'è...
Cos'è successo sei cambiata,
non sei più la stessa cosa..."


Ed ancora un'altra canzone risuona nelle tue orecchie....


"Io non cerco risposte
che nn avrò da un amore così
non mi fermo a sperare
ma partirò per un'altra città
non so stare a guardare la crudeltà
di una vita che passa in fretta
sento il sole che batte sopra di me
scioglie il ghiaccio che c'è
spazio tempo volami nell'anima

Non so più capire
per quanto io ti possa amare
non ho più parole
per stare fermo ad aspettare
non so più sognare
da quando mi hai spezzato
il cuore
non ho più pensieri
oggi sono come ieri

Io non cerco risposte
che nn avrò da una storia così
voglio solo rispettp
per ciò che noi siamo stati fin qui
e non porto rancore perchè lo so
a sbagliare si è sempre in due
io ti lascio il mio mondo
ma porto via il ricordo di te
con il diavolo nel cuore saprò capire
quanto si può amare e quanto soffrire

Non so più capire
per quanto io ti possa amare
non ho più parole
per stare fermo ad aspettare
non so più sognare
da quando mi hai spezzato
il cuore
non ho più pensieri
oggi sono come ieri

Spazio ho bisogno di te
ho bisogno di te
tempo fuori e dentro di me
ho bisogno di te
spazio tempo volami nell'anima

Non so più capire
per quanto io ti possa amare
non ho più parole
per stare fermo ad aspettare
non so più sognare
da quando mi hai spezzato
il cuore non ho più pensieri
oggi sono come ieri

Non so più capire
per quanto io ti possa amare
non ho più parole
per stare fermo ad aspettare
non so più sognare
da quando mi hai spezzato
il cuore non ho più pensieri
oggi sono come ieri
Spazio tempo"


In quei momenti...la tua lotta era assimilata ad una corsa...una corsa infinita...della quale non sapevi neanche se esisteva una linea d'arrivo...e corri...corri...senza mai fermarti...cerchi di superare tutte le avversità. Ma ora eccoti lì...vedi la linea d'arrivo in lontananza...ma sei stanco...non sai se riesci ad arrivare. Sei lì...a dieci metri...nove...otto....sette.......sei........cinque......quattro...........ma sei stanco...e inciampi....il secondo concorrente....la fortuna....ti guarda...fa la sua risatina ghignante...e senza pietà ti passa sopra...e vince lei ancora una volta.........

Ma d'un tratto....ecco....ritorni alla realtà...il lungo flashback che ti hanno tuffato in un sogno ad occhi aperti è finito...ora hai lei davanti ai tuoi occhi...sei felice...in una camera d'albergo in america...tua moglie è lì...e ti chiede: - Amore, tutto bene? Hai la faccia un po' sconvolta!! - e tu rispondi con un sorriso a sessanta denti stampato sulla faccia ed una faccia delle più felici che potrebbero esistere: - Certo...tutto bene...ero solo in pensiero per te...sai con i tempi che corrono... -. -Già già...ma ero al sicuro!! Forse ero la più protetta di tutti!!! Scortata dall'inizio alla fine!!! - - Hehe!!! Meglio così!!! Scortata più di tutti anche perchè sei la più bella!!! Un'opera d'arte del genere non se la fanno deturpare!!! - E lei con uno sguardo come dire "ma cosa stai dicendo? Io bella?? Beh...forse per te sì!!" si avvicina e ti da un bacio...il bacio più bello che tu abbia mai ricevuto...e in un momento i flash...da quella sera fino ai pomeriggi passati con lei...tutti i momenti più belli che sempre di più ti fanno apprezzare la vita...quella attuale e quella passata...

....E tutti vissero felici e contenti!!!


5月14日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => CAPITOLO 1.3: La lotta

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 1.3 »-(¯`v´¯)-»

LA LOTTA

Vi siete risvegliati dal sogno e nella vostra testa girava una canzone. Ogni momento della vostra vita...se ci pensate e riconducibile ad una canzone.

Eravamo rimasti a quel sogno che ha caratterizzato l'ultima notte passata in ansia del ritorno della tua amata. E nel mentre ti ritornano in mente tutto ciò che hai passato prima di essere lì con lei...i sacrifici...le paure...tutti cambiamenti repentini che hanno rischiato di farti andare tutto a monte più di una volta. Era una lotta contro te stesso. Volevi arrivare ma incontravi sempre mille difficoltà...non era mai il momento giusto. E in testa sempre Quella Sera...in cui ti innamorasti di Lei...ascoltando la sua candida voce e osservando i suoi occhi bellissimi. Non passavi un giorno senza pensare a lei...non passavi un giorno che non fossi preoccupato per lei...non passava un giorno che non volessi sentirla...non passava un giorno che nonvolessi dare una svolta decisiva alla tua vita...e in quella svolta...c'era lei...

In quei momenti di piena confusione ti facevi molte domande, e avevi poche risposte...qualcuno ogni tanto ti illuminava...i fedeli amici...se non ci fossero loro...tanti o uno solo...non importa...ma il più delle votle sono loro che ti aiutano a superare dei momenti ambigui e pieni di confusione. Ma arriva un punto nella vita...in cui devi prendere una decisione...andare da lei...e rischiare...o rimanere per il resto della tua vita nel dubbio...e allora accetti la sfida...e combatti...

Di sottofondo la musica è cambiata...il tuo stato d'animo è cambiato...quei ricordi che ti fanno versare quasi una lacrimuccia per tutto ciò che è stato, per tutto ciò che è e per tutto ciò che sarà...il tempo vola inesorabile...e la lotta continua...ogni giorno...ogni ora...e nella nostra lotta si incontrano persone che hanno bisogno del nostro aiuto per continuare la loro, oppure ci si unisce in battaglia...è lì che nascono rapporti e amori...in quel caso per te è nato l'amore...e nulla te lo farà dimenticare...

" Fatti forza è la vita sai che ti sfida
Ti invita a duellare con lei
Forse vinci e mollerai
Magari invece riderai
E sbagli e affoghi ma poi riuscirai
In questa grande olimpiade
Di me, di te, dell'anima!

Muoio ma non perdo!
Lo stai promettendo!
Batti il pugno sopra il petto
Giura urlando!
Casco e non mi arrendo
Riderai vincendo
E saprai che ciò che hai lo devi a te!"

4月19日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => Capitolo 1.2: Il buio

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 1.2 »-(¯`v´¯)-»

IL BUIO 

Le giornate procedono. Le notti si susseguono. E lei torna tutte le notti. Bussa alla porta dei tuoi sogni e viene a farti visita, non c'è nessuno che la ferma...ma il tutto sembra reale...troppo reale per non essere vero. Ma d'un tratto...di nuovo il buio...sprofondi nel materasso...ti alzi sconvolto...un altro sogno...in realtà anche la telefonata della ragazza faceva parte del sogno...non sai più qual è la vera realtà...sei confuso...ma nella tua mente...ritorna ancora lei...e quella sera in cui ti innamorasti...i tuoi pensieri vagano nella tua testa...non sai neanche tu dove sei...ma uno squillo del telefono ti riporta alla realtà...

"Pronto?" - "Pronto, signor..." - "sì sì sono io..." - "Le ricordiamo che tra la rata del prestito per la casa è scaduta da una settimana...ha ancora solo due giorni per pagarla dopo di che la rata verrà aumentata del 10%" - "Ok ok...andrò in giornata..." - "arrivederci..." - "Arrivederci..."

Poi guardi che ore sono...è mezzogiorno...inizi a ricordare la giornata di ieri sera...in giro con gli amici...e poi? Un buco...cerchi di ricordare...ma l'unica cosa che ti viene in mente...è lei...sei tu davanti a lei ad ascoltarla...è possibile...nulla ti viene in mente...poi...riguardi l'orologio...le due del mattino...

Non è possibile...hai appena parlato ora con la banca che rivuole quei maledetti soldi...non è possibile...ma ti sei immaginato anche la chiamata...sei entrato in un giro vizioso...la mente ti gioca brutti tiri...nulla ti sembra più aver senso...tranne una...tu sei in un letto matrimoniale...ma l'altro lato è vuoto...

Sulla sedia però...vedi i suoi indumenti...tutti i suoi indumenti...e poi...lo scroscìo della doccia...cerchi di realizzare...ora sì...ricordi tutto...e la tua compagna...arriva...è lei...avvolta nell'accappatoio...è appena tornata da un importante convegno di lavoro...è lei...colei di cui ti sei innamorato quella sera...è proprio lei...ora condividi una vita con lei...il sogno...è diventato realtà...ma nel mentre poche parole risuonano nella tua mente....

 

"Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
e tanto ti amo
che per quegli occhi dolci posso solo stare male
e quelle labbra prenderle e poi baciarle al sole
perché so quanto fa male la mancanza di un sorriso
quando allontanandoci sparisce dal tuo viso
e fa paura
tanta paura
paura di star bene
di scegliere e sbagliare
ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore
e fuori è buio
ma ci sei tu amore
e fuori è buio"

 

Il tutto ti riporta a quella sera. Dove hai conosciuto la tua attuale moglie. In quegli occhi che ti hanno fatto tuffare ne blu, quella voce melodica che ti ha incantato...ora è con te...per fortuna...questa notte hai avuto solo un brutto incubo....

 

4月3日

»-(¯`v´¯)-» STORIA DI UN SOGNO »-(¯`v´¯)-» => Capitolo 1.1: Quella sera

»-(¯`v´¯)-» CAPITOLO 1.1 »-(¯`v´¯)-»

QUELLA SERA

Quella sera...era lì...davanti ai miei occhi. Sentire la sua voce era melodia, guardare i suoi occhi era sinfonia...nel blu più profondo ti portavano...e non riesci più a ragionare...ti dimentichi di tutto... pensi a lei giorno e notte...ti preoccupi per lei...la vorresti sentire in ogni momento...in ogni istante...ma non puoi...

sai che non puoi ma per una volta...infrangere le regole...che vuoi che sia? E così vai avanti...per la tua strada...convinto che a fermarti non ci sia più nessuno...tutto sembrà lì...messo su un piatto d'argento che aspetta solo che tu lo prenda....

Il fiore più bello del mondo...devi coglierlo...te lo senti dento...sei convinto...e quando sei lì lì per arrivare...in ogni momento succede qualcosa...e tutto ritorna a quella sera...proprio quella sera quando tu capisti che eri veramente innamorato...che il tuo cuore batteva per lei e solo per lei...che i tuoi occhi non avrebbero mai visto nulla di più bello...

il tuo cuore sobbalza al sol vederla...le farfalle allo stomaco solo a sentir pronunciare il suo nome...e poi ascoltare le sue parole...proprio come quella sera...in una fresca e piovosa notte primaverile...con i fiori del giardino che piano piano provano a venir fuori...ignari del triste destino che li attende...un destino che prevede che un'innamorato nel veder quei bellissimi fiori li va a cogliere per regalarli alla sua principessa...tutto sembra facile...

ma proprio mentre sei convinto che tutti i tuoi sforzi siano andati a buon fine...arriva il buio...è tutto un sogno...torni alla vita normale di tutti i giorni...ma lei è sempre nei tuoi pensieri...e con la fantasia torni...torni a quella sera...in cui ti innamorasti di lei...poi esci di casa...il telefono squilla...è la tua ragazza che ti vuole è li capisci che tutto è stato un sogno...un grande e lunghissimo sogno...

Quella sera...non è mai esistita....